Fumetti, Popcorn & Sentenziosità.
Ciao, sono Supercalta e ho un superpotere: riesco a giudicare il lavoro di registi da milioni di dollari comodamente seduta in pigiama. Questa è la mia rubrica di recensioni cinematografiche e seriali. Niente paroloni snob, solo vignette in stile Supercalta, delusioni d'amore per i sottomarca di Netflix e tanto, tantissimo rullare di tamburi. Mettetevi comodi!
Ed eccomi di ritorno con una #review con vignetta annessa.
Sono andata al cinema a vedere #Obsession, il nuovo horror psicologico di Curry Barker. Praticamente la fiera dell'amore tossico portato a livelli così estremi, deliranti e sanguinari che in confronto una centrale nucleare sembra aria di montagna.
Il film scava proprio nei meandri più oscuri delle relazioni: l'ossessione che diventa possessione, il bisogno disperato di controllo sull'altro e quel confine sottilissimo tra passione e pura follia. Il messaggio è chiaro: quando desideri qualcuno in modo totalizzante, sei disposto a tutto, anche a scendere a patti con l'inferno. E il motore di questo delirio è il One Wish Willow, un rametto di salice maledetto che serve a esprimere un unico, potentissimo desiderio. Ma c'è un prezzo terrificante da pagare, perché ogni desiderio evocato dalle forze oscure ti si rivolta contro nel modo più atroce e distruttivo possibile.
Uscendo dalla sala, ancora mezza traumatizzata da tutti questi trip psicologici e dall'adrenalina, mi sono lasciata contagiare dal brivido esoterico. Ho pensato: "Cavolo, immagina se avessi io tra le mani il One Wish Willow originale. L'intensità, il dramma, il potere assoluto di sfidare il destino e piegare la realtà ai miei desideri più profondi..."
Poi però sono tornata a casa e le cose sono andate diversamente.
In ogni caso, la Blumhouse ormai sembra non sbagliare un colpo.
Ma quindi i fumetti sono roba per ragazzini?
Se nel 2026 fate ancora questa domanda, meritate capre che urlano in loop (anche se a qualcuno potrebbe piacere). Bando alle ciance: oggi inauguro ufficialmente le Supercalta reviews. Sì, ho deciso di dare finalmente uno sfogo sensato alla mia ossessione, recuperando la passione per le anteprime, il cinema e le opinioni non richieste, invece di snocciolare i miei pareri contro la TV in pigiama e tisana.
Partiamo col botto, con qualcosa che mi tocca anche un po' in prima persona. "Generazione Fumetto" di Omar Rashid, evento speciale, purtroppo terminato ieri nei cinema nazionali.
Rashid mette insieme un cast che sembra l’Avengers italiano delle matite: da Zerocalcare a Mirka Andolfo, passando da Giacomo Bevilacqua e Rita Petruccioli fino a Sara Pichelli, Michael e Mirko e Sio.
Il risultato? Un racconto frenetico e visivamente accattivante su cosa significhi davvero vivere di disegni in un Paese che, paradossalmente, legge sempre meno. Ti fa venire voglia di mollare il tuo lavoro d'ufficio per andare a comprare un set di pennini, anche se l'unica cosa che sai disegnare è un omino stilizzato storto. A me personalmente ha dato un bel boost di energia proprio quando la mia mente cominciava a pensare che forse davvero, al posto di provare a fare la fumettista di professione, dovrei fare un concorso per Banca d'Italia.
Recuperatelo, amatelo e poi venite qui a dirmi che avevo ragione. 🍿👇E continuate a seguire le mie recensioni 😁😁